Nel corso della prima fase dell’emergenza sanitaria di coronavirus la lettura ha accompagnato le giornate di piĂą di 6 persone su 10(62,6%), rappresentando la terza attivitĂ del tempo libero maggiormente svolta dopo la Tv-Radio (93,6%) e i contatti telefonici/videochiamate con parenti ed amici (74,9%). E’ quanto si legge nel Rapporto Istat, infatti, la lettura di libri ha interessato il 26,9% della popolazione di 18 anni e piĂą, con una quota maggiore di donne rispetto agli uomini (30,8% contro 22,7%). Sono soprattutto i giovani fino a 34 anni (32%) a dichiarare di aver letto almeno un libro in un giorno della Fase 1, quote minori di lettori nelle fasce di etĂ ’ successive. La gran parte della popolazione ha letto esclusivamente libri cartacei (19,9%), mentre il 5,3% solo libri su supporto digitale. Soltanto l’1,7% ha letto sia libri cartacei che e-book/ libri on line. La lettura di libri su supporto digitale è stata scelta, in un giorno medio della Fase 1, piĂą dai giovani adulti fino a 44 anni (circa 1 su 10 in questa fascia d’etĂ ), mentre è risultata pari alla metĂ nelle fasce di etĂ successive. Mentre, tra i libri pubblicati nel 2020 che hanno riscosso ampi consensi da parte dei lettori e della critica, spicca “L’arte tra bellezza estetica e antropologia assiologica”, il titolo del lavoro letterario di Don Salvatore Sciannamea, per Fides Edizioni. Il saggio ha avuto la presentazione di Vittoriano Caporale, professore in quiescenza di Storia della Pedagogia, dell’UniversitĂ degli Studi di Bari “Aldo Moro” di Bari. “Educare è il compito piĂą importante della persona nell’impegno diretto alla costruzione della propria identitĂ , che dura tutta la vita e coinvolge doverosamente genitori, educatori, comunitĂ civile e parrocchiale.” Salvatore Sciannamea, in un tempo di “crisi globale” come quello attuale, sceglie di educare con l’Arte in un saggio originale ed estremamente valido e prezioso per coloro che credono nel valore formativo della cultura artistica, aperta a Dio e all’universale.
L’autore Salvatore Sciannamea(41 anni), sacerdote della Diocesi di Andria, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica presso la FacoltĂ Teologica Pugliese “Regina Apuliae” di Molfetta; il Baccellierato in Sacra Teologia, nel 2004 e la licenza in Antropologia Teologica nel 2006. Autore di numerosi libri per le Edizioni Sant’Antonio; collaboratore della Rivista Trimestrale di Teologia e SpiritualitĂ “Jesus Caritas – Famiglia Carlo de Foucauld”. E’ iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti- elenco Pubblicisti con articoli pubblicati, tra l’altro, su l’Odysseo-Magazine di cultura e attualitĂ settimanale e Canosaweb per la rubrica “Il pensare tra bellezza e veritĂ ” di cui è titolare. “Scrivere sulla dimensione artistica sollecita ogni persona a scoprire l’armonia, insita nella spiritualitĂ .” Ha dichiarato Salvatore Sciannamea nella presentazione del saggio “L’arte tra bellezza estetica e antropologia assiologica” in rete : “La persona è attratta dalla bellezza che diviene un compito vocazionale perenne. L’estetica è attesa del futuro e memoria del passato. Le mie riflessioni sono il tentativo di ricercare nell’arte la possibilitĂ di un Altro attraverso gli altri, della Bellezza per mezzo del bello, in compagnia di coloro che, ispirati, ora e in ogni tempo, hanno saputo creare e contemplare le meraviglie della materia, trasfigurata in variegate espressioni e forme, con un messaggio benefico universale. Questo saggio è un approccio antropologico nuovo e impegnato sulla creativitĂ nella sua dimensione artistica e nelle molteplici valenze sociali e storiche. Ritengo particolarmente attuale e necessario il mio contributo, sia pur modesto, alla lettura e analisi della civiltĂ contemporanea, poichĂ© l’arte ha il privilegio di sopraelevare l’uomo valorizzandone le risorse piĂą preziose con le quali costruire e ricostruire una civiltĂ mondiale autentica, degna dei nostri padri e della futura umanitĂ ”””” Il saggio “L’arte tra bellezza estetica e antropologia assiologica” con l’arte che è vita, così senza di essa nessuna esistenza potrĂ mai diventare un autentico capolavoro.




































