Le indagini serrate della Polizia di Stato su quanto accaduto al luna park di Canosa di Puglia(BT), nella notte tra l’1 e il 2 agosto, hanno portato i primi risultati. Dalle poche notizie trapelate, ci sono due fermi nei confronti di altrettante persone coinvolte nell’aggressione a Giuseppe Balzano, giovane di 29 anni di Cerignola, affetto da una disabilità uditiva, lasciato esanime per terra. Venne trasportato d’urgenza all’ Ospedale Dimiccoli di Barletta, dove è stato ricoverato con una prognosi di trenta giorni per le ferite riportate a seguito del violento pestaggio subìto da un gruppo di giovani durante la festa patronale. All’ospedale di Barletta si è recato il sindaco di Canosa, Roberto Morra, che ha portato il saluto e la vicinanza di tutta la comunità: “a nome dell’intera Città, porgo le scuse a Giuseppe e ai suoi famigliari” per l’aggressione subita, dichiarando in quell’occasione che “Canosa non è una città fuori controllo, ci sono uno sparuto numero di delinquenti a piede libero che hanno un nome e cognome. Occorre isolarli, denunciarli ed avviarli alla rieducazione”.
Su questa vicenda di cronaca, balzata all’attenzione dei media nazionali, è intervenuto anche il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia, Antonio Di Gioia: “Il brutto episodio di Canosa di Puglia riporta di attualità fenomeni che purtroppo ci troviamo spesso ad analizzare: il bullismo, l’aggressivitàà del branco, la violenza e la discriminazione nei confronti di persone divers-abili. Come spesso ci troviamo a ribadire, si tratta di fenomeni sempre più diffusi per i quali noi adulti dovremmo riflettere in merito alla mancanza di limiti, di interiorizzazione delle regole e di modelli idi riferimento che educhino al rispetto per il prossimo”. Si attendono gli ulteriori sviluppi delle indagini in corso da parte della Polizia che sta lavorando senza sosta.


































