Ultimo appuntamento culturale prima della pausa per le festività pasquali all’Università della Terza Età Sezione “Prof. Ovidio Gallo” di Canosa di Puglia(BT), in calendario lunedì 26 marzo. Alle ore 18,30, è in programma l’intervento del dottor Alberto Maggialetti sul tema: “Radiologia della Terza Età.” Un curriculum di notevole spessore per il dottor Alberto Maggialetti in relazione agli studi e alle attività svolte in questi anni ed in corso di attuazione con particolare interesse alla risonanza magnetica multiparametrica della prostata ed all’organizzazione di congressi come ” La Diagnostica per Immagini nella pratica clinica” con cadenza biennale. Tra le altre cariche, rivestite quella di Presidente Gruppo Regionale Puglia della Società Italiana Radiologia Medica dal 2010 al 2014 oltre a essere Vicepresidente Sezione di Radioprotezione SIRM, Membro della Società Italiana di Radiologia Medica, Membro della Società Europea di Radiologia, Membro della Società Italiana di Neuroradiologia e Membro della Società Europea di Radiologia. Più fonti riferiscono che la radiologia è forse l’unica disciplina medica di cui si conosce una precisa data di inizio, il 1895, che corrisponde alla scoperta ed al primo utilizzo dei raggi X. I raggi X sono una scoperta che ha segnato una formidabile rivoluzione per la medicina, realizzata dal fisico tedesco Wilhelm Conrad Roentgen(1845-1923), premio Nobel per la fisica nel 1901. Da allora, infatti, si iniziò a utilizzare queste radiazioni “misteriose” che vennero chiamate raggi “X” proprio perché non se ne conosceva l’origine, per studiare in maniera dettagliata il corpo umano e le patologie che lo colpiscono. La grandezza di tale scoperta è dovuta al fatto che questi raggi sono radiazioni elettromagnetiche a bassissima lunghezza d’onda, in grado di attraversare la materia e i tessuti viventi e, conseguentemente, anche gli organi del corpo. I raggi X vengono assorbiti dai tessuti dell’organismo e tale assorbimento varia a seconda che si tratti di tessuti molli come muscoli, legamenti, tessuto adiposo o cartilagine, facilmente attraversati dalle radiazioni, oppure tessuti duri come le ossa, capaci di trattenere quasi del tutto i raggi. La radiologia è diventata la branca della medicina a cui è demandata la gran parte della diagnostica medica strumentale. La radiologia è di fondamentale importanza nello studio di vari organi ed apparati e rappresenta ancora una porzione molto importante degli esami di diagnostica medica strumentale ogni anno eseguiti. Nel rinnovare l’invito alla cittadinanza a seguire l’incontro, sul tema “Radiologia della Terza Età”, il presidente dell’U.T.E. dottor Sabino Trotta ha ricordato che è in atto un concorso “Premio Ovidio Gallo” per una Tesi di laurea, teso a valorizzare l’immagine storica e culturale di Canosa attraverso una scrupolosa ricerca di documentazione sviluppata da studi su Archivi di Stato e reperti archeologici del territorio.



































