“”” Lo avevo detto il 22 gennaio 2016, in occasione dell’inaugurazione della mostra De Nittis a Canosa presso il Palazzo del Museo dei Vescovi, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura, Loredana Capone – esordisce così il consigliere comunale e regionale dei Conservatori e Riformisti, Francesco Ventola – L’impegno che da tempo stavamo profondendo con la Regione Puglia e con la Sovrintendenza ai beni archeologici, presto avrebbe avuto esiti positivi. La risposta non è tardata ad arrivare. Il 14 aprile scorso l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali ha decretato l’ampliamento della Via Francigena da Canterbury a Brindisi, individuando anche la nostra amata Canosa tra le tappe più importanti. Ben tre le tappe che coinvolgono Canosa: la n. 20 da Cerignola a Canosa di Puglia, la n. 21 da Canosa di Puglia a Corato. la n. 29 da Canosa di Puglia a Barletta. Canosa, come sempre, al centro della storia grazie al suo fantastico passato! Il nostro territorio è stato individuato – prosegue il consigliere Ventola – perché attraversato dalla strada romana Traiana con tutti i suoi monumenti: Arco Traiano, Mausoleo Bagnoli, Ponte Romano sul fiume Ofanto, per citarne alcuni di un lunghissimo elenco. E’ un risultato, questo, che premia un lavoro lungo e faticoso ma allo stesso tempo esaltante. Un altro importantissimo tassello che si aggiunge al mosaico che da anni, grazie soprattutto alla Fondazione Archeologica Canosina ed ai tantissimi volontari e giovani professionisti della cultura, si sta realizzando per valorizzare una nostra indiscutibile “vocazione”, quella storico-culturale. Le vie Francigene sono riconosciute patrimonio dell’Unesco e, avendo la fortuna della presenza a Canosa di un’associazione Club Unesco che da alcuni anni organizza eventi culturali di spessore, questo ulteriore riconoscimento non potrà che vederci protagonisti di ulteriori momenti di approfondimento e di valorizzazione: ne sono certo. Perciò, continuiamo su questa strada che, a volte, diventa molto tortuosa a causa di uomini e donne (anche alcuni amministratori) che anzicchè adoperarsi per “fare”, impiegano il loro tempo per “distruggere”; dall’alto della loro presunzione tentano di bloccare (a volte riuscendoci) iniziative ed idee progettuali solo perché non proprie. Ma i canosini non si arrendono, anzi raddoppiano i propri sforzi perché consapevoli che dalla storia, dalla cultura, dal nostro inestimabile ed invidiato patrimonio archeologico, presto (molto presto) si potranno creare tante occasioni di lavoro. Come sempre,– conclude il consigliere Ventola – da canosino impegnato in politica, io ci sono eccome. Forza Canosa!”””



































