Credo che nelle fasi piĂą delicate della nostra vita sia la memoria a tenerci per mano, a darci un contesto e darci radici. Non possiamo prescindere dalla memoria se vogliamo che la nostra vita diventi storia, esperienza e relazione. Infatti il tarlo che rovina la nostra identitĂ , la nostra societĂ e le nostre relazioni è proprio l’oblio. Dimenticare chi siamo, quanto valiamo, cosa siamo chiamati ad essere, dimenticare gli errori fatti, le esperienze negative e i drammi che ci hanno formato, significa vivere in un eterno presente, dove non c’è storia nè identitĂ . Significa essere condannati ad un loop eterno di sbagli e dolore, senza crescita e senza possibilitĂ di attuare la speranza. Così la memoria ci aiuta a storicizzare la speranza, a non ripetere gli errori , ci guida nel sentiero della vita, perchè alla fine anche noi possiamo diventare memoria e monito di una umanitĂ migliore.
Don Antonio Turturro



































